Il gioco del SuperEnalotto consiste nello scegliere, sull'apposita schedina di gioco, 6 numeri (da 1 a 90) ottenendo così
una combinazione. Ogni combinazione ha il costo di 0,50€ (50 centesimi), e la giocata minima è di 1 euro (2 combinazioni).
È possibile giocare al SuperEnalotto tutti i giorni della settimana, le estrazioni avvengono tutti i martedì, giovedì e sabato dell'anno.
Per ogni estrazione del SuperEnalotto si vince indovinando:
Spesso accade che per diverse estrazioni nessuno totalizzi 6 o 5+1: si viene così a formare il Jackpot, costituito dal montepremi del concorso corrente
più la somma dei premi non vinti nelle precedenti estrazioni. Con il 6 si vince l'intero Jackpot se si è i soli ad avere indovinato
le sei cifre, altrimenti lo si divide fra tutti i vincitori (così come si divide nel caso di più 5, 4 ecc.).
Per ogni combinazione è inoltre possibile aggiungere l'opzione SuperStar, un numero (da 1 a 90) che si può scegliere da sé
oppure farsi assegnare automaticamente al momento della giocata: SuperStar ha un costo ulteriore di 0,50€ (50 centesimi) per ogni combinazione
alla quale è associato (es. combinazione minima + SuperStar = 1,50€). Nel caso in cui si decida di aggiungere ad una combinazione un numero SuperStar,
ci sarà la possibilità di moltiplicare le vincite realizzate con 5 4 e 3, e vincere anche con 2 1 e 0!
La storia del SuperEnalotto è abbastanza recente.
È stato introdotto per la prima volta in Italia il 3 dicembre 1997 andando a sostituire il vecchio Enalotto,
ed è attualmente un gioco a premi gestito da Sisal S.p.A. per conto dello Stato italiano.
Dalla sua nascita e in tempi brevissimi, il Superenalotto ha appassionato milioni di giocatori di ogni età,
grazie alla sua semplicità e alla frequenza delle estrazioni, e grazie soprattutto alla possibilità
di realizzare vincite miliardarie, sconfinando in alcuni casi anche oltre Italia (il 21 agosto 2009 ad esempio il jackpot arrivò
a 146 milioni di euro, e si organizzarono per l'Italia pullman e voli speciali di turisti francesi e tedeschi contagiati dalla
"febbre del Superenalotto").